Denso, piccolo, vivo. Il mercato apre all’alba e la basilica dei Frari chiude al tramonto.
San Polo è il sestiere più piccolo per superficie e il più concentrato per arte e mercato. Cosa vedere a San Polo significa il ponte e il mercato di Rialto, la basilica dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco con le sue sessanta tele del Tintoretto. Dove dormire a San Polo conviene sulle calli alle spalle del mercato, residenziali a un passo dall’asse principale.
Come si presenta il sestiere
San Polo è il sestiere più piccolo per superficie e il più concentrato per stomaco. Il Mercato di Rialto esiste, in qualche forma, dall’XI secolo: la Pescheria apre all’alba, i banchi di verdura (Erberia) seguono, ed entrambi smontano intorno all’una. Il mercato è chiuso la domenica e la mattina del lunedì. Una passeggiata alle 07:00 è il momento in cui la città più si avvicina a una giornata lavorativa del Cinquecento.
Oltre il mercato, le calli si comprimono. San Polo custodisce due dei luoghi più importanti dell’arte occidentale: la Basilica dei Frari, con l’Assunta di Tiziano sopra l’altare e la sua tomba contro la parete sud, e la Scuola Grande di San Rocco, sessanta tele del Tintoretto sotto un solo tetto. Entrambe si trovano nei loro luoghi dal Cinquecento.
Si soggiorna a San Polo per una posizione centrale con un indirizzo più tranquillo. Il sestiere è a due minuti dal Ponte di Rialto, ma le calli alle spalle del mercato e intorno ai Frari sono residenziali. Campo San Polo, il più grande della città dopo la Piazza, si riempie di bambini la sera e di una pista di pattinaggio in inverno.
I luoghi che valgono il percorso
Ponte di Rialto
Il primo ponte in pietra sul Canal Grande, completato nel 1591. Il progetto a singola arcata di Antonio da Ponte ebbe la meglio sulle proposte di Michelangelo e Palladio. Le botteghe sulla campata vendono lavori di oreficeria da quando il ponte fu aperto.
Mercato di Rialto
Il mercato storico. Pescheria per il pesce, Erberia per i prodotti dell’orto. Solo al mattino, chiuso la domenica e il lunedì mattina. Il banco dei molluschi prende gli ordini per nome.
Basilica dei Frari
La basilica francescana, completata nel 1338, ricostruita nel 1488. L’Assunta di Tiziano sopra l’altare maggiore, la sua Pala Pesaro nella navata nord, la sua tomba di fronte. Silenziosa nella maggior parte dei pomeriggi.
Scuola Grande di San Rocco
Sessanta tele del Tintoretto, dipinte fra il 1564 e il 1588, che ricoprono soffitto e pareti di tre sale. Ottenne la commissione installando uno dei pannelli al suo posto prima ancora di sottoporlo. Vengono forniti specchi per studiare il soffitto.
Campo San Polo
Il campo più grande di Venezia dopo la Piazza. I bambini ci giocano la sera; il cinema d’estate monta uno schermo; la pista di pattinaggio in inverno.
Dove si fermano gli host
All’Arco
Bacaro. Due calli alle spalle della Pescheria. I migliori cicheti della città, per un margine ristretto. Solo posti in piedi, aperto solo a pranzo, chiuso la domenica.
Bancogiro
Osteria. Sotto i portici lungo il Canal Grande, con tavoli sull’acqua. Pranzo sul canale, cena all’interno. Il risotto di pesce è affidabile.
Cantina Do Spade
Osteria. Un’istituzione dal 1488. Casanova vi beveva. Piatti di cicheti al bancone, menù completo ai tavoli sul retro.
Naranzaria
Osteria. Accanto al Bancogiro sotto i portici. Un wine bar con un menù di cucina breve e un tramonto lungo.
Una considerazione finale
San Polo è il sestiere per chi si alza presto. Attraversare verso la Pescheria alla prima luce, prendere un espresso e uno sgroppino al bancone, guardare le barche scaricare. Entro le 09:00 la città si è riempita e il sestiere appartiene ai visitatori. Entro le 16:00 torna ai residenti.
L’appartamento che ospitiamo a San Polo si trova a una calle dal mercato ed entro la portata d’orecchio delle campane dei Frari. Per i compromessi sestiere per sestiere, si veda dove dormire a Venezia; per i luoghi principali della città, cosa vedere a Venezia.
